QUO VADIS APS RISPONDE ALLE VOSTRE DOMANDE – PERCHE’ UNA DONNA NON PUO’ ESSERE MEMBRO DEL CORPO DIRETTIVO DEI TDG?

Domanda:

Se gli unti includono sia uomini che donne, perché una donna non può essere un membro del Corpo Direttivo dei Testimoni di Geova né ricoprire ruoli direttivi nell’organizzazione?

RISPOSTA DI ROCCO POLITI presidente QUO VADIS A.P.S.

La tua domanda evidenzia una profonda ed evidente contraddizione tra l’interpretazione e insegnamento dei Testimoni di Geova e l’effettiva struttura organizzativa e patriarcale dell’organizzazione.

Secondo il loro insegnamento ufficiale della Società Torre di Guardia, la speranza celeste (i cosiddetti “144.000” o “unti”) non fa alcuna distinzione di sesso. Uomini e donne “unti” sono considerati uguali dal punto di vista spirituale e, secondo la loro teologia, regneranno insieme a Cristo in cielo come re e sacerdoti.

  • Fonte ufficiale: La Torre di Guardia del 15 gennaio 2001, pagina 20; vedi anche La Torre di Guardia del 15 marzo 2015, pagina 28, dove si ribadisce che tra i consacrati al cielo non vi è distinzione di genere.

Nonostante questa parità spirituale riconosciuta per il futuro celeste, oggi sulla Terra la struttura organizzativa applica una rigidissima gerarchia maschile. La Società Torre di Guardia esclude tassativamente le donne da qualsiasi ruolo di autorità, compresi:

  • Il Corpo Direttivo (l’organo ufficiale di governo e insegnamento);
  • I comitati di filiale (i cosiddetti “Comitati di Filiale” o “Betel”);
  • I ruoli di Anziano o Servitore di Ministero nelle congregazioni locali;
  • L’insegnamento formale dal podio o la presidenza.

Per giustificare l’esclusione delle donne da ogni funzione direttiva, la Società Torre di Guardia applica in modo letterale e selettivo alcuni passi dell’apostolo Paolo, in particolare:

  • 1 Timoteo 2:12: “Non permetto alla donna di insegnare né di esercitare autorità sull’uomo”;
  • 1 Corinti 14:34: “Le donne nelle assemblee stiano in silenzio”.

L’organizzazione sostiene che il “principio dell’autorità” attribuisce la guida spirituale ed esecutiva unicamente ai maschi battezzati.

  • Fonte ufficiale: La Torre di Guardia (Edizione di studio) del 15 febbraio 2021, pagine 14-19, nell’articolo intitolato “Il ruolo delle donne nella congregazione”, in cui si specifica che il ruolo della donna è subordinato all’autorità maschile nella disposizione delle congregazioni.

Si viene così a creare un palese paradosso: una donna “unta” viene considerata teologicamente e spiritualmente idonea a regnare con Gesù Cristo sull’umanità intera nel Regno dei Cieli, ma sulla Terra le viene negata qualsiasi facoltà decisionale, di insegnamento o di direzione all’interno della congregazione o del Corpo Direttivo. Ciò dimostra come le regole organizzative umane e le strutture gerarchiche prevalgano sulle stessissime premesse teologiche dell’organizzazione.

Incoraggiamo sempre tutti a riflettere con la propria testa, analizzando le fonti e i fatti obiettivi, per non lasciarsi condizionare da insegnamenti ed esclusioni umane spacciati per leggi divine.

Se anche tu hai dubbi, domande o desideri un confronto sereno, libero e documentato, non esitare a scrivere a Quo Vadis a.p.s.. Siamo qui per ascoltarti e aiutarti!

Ogni giorno ci viene richiesto supporto psicologico, legale e umano da chi non ha gli strumenti per difendersi. Non abbiamo grandi finanziatori: la nostra sede e le nostre attività esistono solo grazie a persone come te.

Anche un piccolo contributo di soli 5€ fa la differenza tra chiudere le nostre porte o continuare ad aiutare chi ha bisogno.

CLICCA QUI e Dona online con Carta o PayPal: https://www.paypal.com/donate/?hosted_button_id=4B4FXBMJU7ZTQ

OPPURE con BONIFICO – IBAN:

IT 03 M 07072 12901 000000429543

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.